PASSOSCURO: UNA BORGATA DI IMMIGRATI


La comunità rumena è la più numerosa: Fiumicino 12,38% – Passoscuro 25,3%

A Passoscuro anche i cittadini ivi nati fino al 4 aprile 1992, data di nascita del

Comune di Fiumicino, per cavilli burocratici risultano essere immigrati da Roma. Possiamo dunque dire che i Passoscuresi DOC sono solo una piccola minoranza. Il resto siamo tutti immigrati. Ma la prima grossa ondata di migranti in transito per

Passoscuro furono i russi nei primi anni 80, che dovevano sostarvi per qualche mese in attesa del visto per raggiungere le lontane Americhe o l’Australia.

Partito un gruppo ne arrivava subito un altro. E la cosa durò per qualche anno. Una organizzazione provvedeva a pagare l’affitto della case che prima venivano affittate per mesi interi ai villeggianti. Lì per lì, per i proprietari delle case fu una manna dal cielo: tanti soldi contanti e sicuri. Ma sul lungo termine per loro e per Passoscuro, nel suo insieme, si rivelò un pessimo affare. Perché i russi usavano friggere molta cipolla con un grasso animale che riempiva tutta la casa fino all’androne delle scale con un odore pungente che faceva andar via chi non vi era abituato. Alla fine l’odore

pungente aveva impregnato perfino i mobili e le pareti delle case e i proprietari

furono costretti a raschiare l’intonaco e ritinteggiare tutte le case e gli androni delle scale. Ciò nonostante i vecchi villeggianti che prima prendevano in affitto quelle case non tornarono più in massa a Passoscuro. Seguì una piccola ondata di Albanesi, ma la cosa durò poco.

Invece una numerosa comunità di Polacchi giunti in massa a Passoscuro a seguito dell’elezione di Papa Woytila vi restò numerosa per molti anni. Oggi ne restano ormai pochi. Ai Polacchi sopraggiunsero i Rumeni che oggi a Passoscuro rappresentano la comunità più numerosa, seguita da polacchi, bengalesi, qualche cinese e qualche

egiziano. Tutti sono ben inseriti e sono occupati nell’edilizia, nell’agricoltura, nelle

imprese di pulizia della capitale, nella ristorazione e nella balneazione. Vi è anche qualche badante e qualche attività commerciale.

A Passoscuro gli immigrati in tutto sono 896 pari al 25,3% dei residenti. Uno ogni 4. Pochi i senza fissa dimora, che spesso bivaccano sulle spiagge libere o dormono nella macchia mediterranea di Maccarese.

Poiché nel Comune di Fiumicino al 31 dicembre 2017 erano presenti in tutto 9.870 immigrati su 80.000 residenti, pari al 12,38%, chiaramente si evince che a Passoscuro con il 25.3%, la percentuale è più che doppia rispetto all’intero comune.

Ma anche nel resto della zona nord non scherzano: a Tragliatella ve ne sono il 25%; a Torrimpietra il 21% e a Palidoro il 16.80%. Molti sono occupati in agricoltura e gli indiani nella zootecnia.

Negli ultimi mesi si osserva una inversione di tendenza, alcuni rumeni cominciano a fare ritorno nel loro paese e contano di vivere bene con i risparmi accumulati qui. Si ha ragione di ritenere che l’ondata migratoria stia volgendo alla fine. È una speranza e al tempo stesso un auspicio.

Nicola De Matteo

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