Le nostre criticità stradali: l’incrocio tra via Michele Rosi e via Siliqua  


A cura del Comitato di Zona Aranova

Forse l’incrocio più pericoloso di Aranova–Centro, nonché certamente di più antica ricerca di soluzione, è proprio quello tra Via M. Rosi e Via Siliqua.

Tant’è che negli anni ’80 con il Comune di Roma si ipotizzava – addirittura – di mettere a senso unico la Via Siliqua, verso la Via Austis, e proseguire questo senso unico sulla stessa Via Austis, e – poi – sulla Via M. Rosi fino a tornare sull’incrocio in questione, formando così un circuito centrale a senso unico antiorario, su cui si sarebbero attestate a doppio senso di marcia tutte le altre strade confluenti e gli stessi tronchi iniziale e finale di Via M. Rosi. Per fortuna questa soluzione non venne adottata, poiché risultavano inaccettabili alcuni allungamenti di percorso quotidiano (ad esempio, gli abitanti all’inizio di Via Siliqua, per recarsi sulla Via Aurelia, avrebbero subito ogni volta un allungamento di percorso pari a tutto il circuito anzidetto, ossia un allungamento pari a circa 2,400 km). È infatti proprio di quegli anni (1985) l’emanazione della prima circolare ministeriale sulla redazione dei Piani Urbani del Traffico, la quale sconsigliava – in genere – l’uso dei sensi unici sulle strade principali delle città, in quanto dai relativi allungamenti di percorso derivavano maggiori consumi di carburante e, quindi, maggior inquinamento atmosferico, nonché – spesso – anche velocità veicolari troppo elevate e pericolose. Per questi motivi il progetto del circuito centrale di Aranova venne bocciato con lo pseudonimo di autodromo di Aranova-Centro.

 

Lodevolmente, invece, nel 1997 la nuova Amministrazione Comunale di Fiumicino fece redigere il progetto di ristrutturazione della Via M. Rosi, al fine di dotarla di idonei marciapiedi.  In tale progetto veniva a ricomprendersi anche una buona soluzione per la messa in sicurezza dell’incrocio in questione, in quanto si risolvevano i due primari elementi di pericolosità dell’incrocio medesimo, dovuti alla eccessiva pendenza stradale ed alla mancanza di visibilità all’inizio di Via Siliqua.   Infatti per detta strada – prima di arrivare in salita sulla Via M. Rosi – si prevedeva di deviarla in modo da passare subito davanti a Via Siddi  ed incrociare – così – la Via M. Rosi poco dopo, con un percorso praticamente in piano di circa 70 m ed allo stesso livello della medesima M. Rosi. Benché – poi – nel 2002 il primo tronco realizzato della ristrutturazione di Via M. Rosi arrivasse (a partire dalla Via L. Russo) proprio all’incrocio in questione, non si fece l’intervento previsto di deviazione iniziale in piano della Via Siliqua, la quale deviazione successivamente divenne irrealizzabile, per la costruzione in loco di nuova edilizia residenziale-commerciale, con annesso parcheggio a servizio dell’attuale esercizio di parrucchiere denominato “Spettiniamo”.

Abbastanza recentemente si è avuta – poi – una terza (tra quelle principali) occasione progettuale per la ristrutturazione dell’incrocio tra Via M. Rosi e Via Siliqua. Si tratta del  Piano Particolareggiato per le Zone B3a e B4a di Aranova-Centro, che riguardo alla soluzione dell’incrocio in questione prevede – molto onerosamente – lo sdoppiamento dei sensi di marcia della Via M. Rosi, con l’allontanamento trasversale di circa 60 m del senso di marcia verso la Via Aurelia e la realizzazQUAGLIA Le nostre criticità stradali: l’incrocio tra via Michele Rosi e via Siliqua  ione di due macrorotatorie (con diametro esterno pari a circa 50 m), di smistamento iniziale e finale per il nuovo tronco aggiuntivo della Via M. Rosi.   In merito, il CdZ aveva presentato le sue osservazioni di eccessivo impegno di nuove aree stradali, proponendo invece l’uso – più economico – di minirotatorie (con diametro esterno dell’ordine dei 30 m) direttamente sull’attuale tracciato di Via M. Rosi, il che – peraltro – è stato accettato tecnicamente e politicamente nelle controdeduzioni deliberate dal Comune di Fiumicino nell’ottobre 2017.

Con questa scelta di base (uso del sistema con due minirotatorie, denominato “sistema a bilanciere”) il CdZ ha ora provveduto ad elaborare una prima ipotesi di progetto preliminare per la messa in sicurezza dell’incrocio tra Via M. Rosi e Via Siliqua (inviata al Sindaco Esterino Montino in data 16 novembre u.s.), la quale è stata elaborata sulla base delle seguenti considerazioni.

Anzitutto la necessità di portare in piano il primo tratto di via Siliqua, al fine di facilitare l’ingresso dei veicoli sulla Via M. Rosi, anche per effetto di una migliore visibilità reciproca tra i conducenti dei veicoli su traiettorie tra loro in conflitto.   Ciò richiede un allargamento della sede stradale di Via M. Rosi ( proprio di fronte a Via Siliqua), che – per invadere al minimo possibile la proprietà privata frontista – è stato ipotizzato dell’ordine di soli 5 m.

Questo indirizzo di ridurre al minimo l’impiego di aree private ha guidato anche le altre scelte progettuali,  relative specialmente all’uso di:

  • lo stesso “sistema a bilanciere”, che sull’incrocio da ristrutturare richiede la disponibilità dei pochi spazi necessari alle sole svolte a destra, in quanto le svolte a sinistra vengono proibite in loco, per essere – poi – eseguite in forma indiretta tramite inversione di marcia sulle minirotatorie; in particolare – poi – il rispetto dell’obbligo di divieto delle svolte a sinistra viene garantito dall’esistenza di uno spartitraffico centrale sulla Via M. Rosi, continuo tra le due minitotatorie;
  • le minirotatorie  con diametro esterno ridotto a circa 25 m, in quanto vengono realizzate anche con linee di arresto arretrate rispetto al limite esterno delle rotatorie medesime, per l’agevole esecuzione  di quelle svolte a destra  molto invasive,  in quanto relative  ad angoli molto acuti tra rami di strade contigue, come – ad esempio – per le provenienze veicolari dalla Via M. Rosi-lato Chiesa in svolta a destra per Via F. Tocco; al fine – inoltre – di non arretrare eccessivamente  dette linee di arresto per le manovre dei mezzi pesanti è prevista la loro esecuzione di svolta a destra in forma indiretta, ossia con la percorrenza  dell’intera rotatoria  prima dell’uscita sulla strada di loro destinazione;
  • le corsie di marcia (una per ciascun senso) sulla Via M. Rosi ristrette a 3,50 m, invece di 4,50 m  in genere previsti per garantire la continuità della circolazione veicolare in caso di avaria di un veicolo; detta riduzione del calibro della corsia risulta possibile in presenza di spartitraffico centrale del tipo sormontabile, utile anche per facilitare le esecuzioni delle svolte a destra dei mezzi pesanti in uscita dai passi carrabili.

Con tali indirizzi l’ipotesi progettuale del CdZ sostanzialmente prevede (cfr. figura) una prima minirotatoria (quella dal lato della Via Aurelia) a 4 rami stradali bidirezionali, per lo smistamento delle correnti veicolari sui due rami della Via M. Rosi, sulla Via Siddi e sulla traversa  della Via M. Rosi per i numeri civici 113-115 (traversa di fronte a Via Siddi), mentre la seconda rotatoria (quella dal lato della Chiesa) – anch’essa a 4 rami stradali bidirezionali- consente lo smistamento delle correnti veicolari sui due rami della Via M. Rosi, sulla Via F. Tocco e sulla traversa privata  prima dell’inizio di quest’ultima strada; completano – inoltre – l’ipotesi  progettuale del CdZ la previsione dei citati spartitraffico centrale sormontabile  sulla Via M. Rosi tra le due minirotatorie ed  allargamento della sede stradale di Via M. Rosi, con larghezza massima pari a 5 m proprio di fronte a Via Siliqua.

Naturalmente, risultano con l’obbligo di svolta a destra tutte le uscite veicolari su Via M. Rosi, ossia sia quella dalla Via Siliqua che quelle dai passi carrabili esistenti  tra le due minirotatorie e – pertanto – le relative svolte a sinistra saranno oggetto di allungamenti di percorso, comunque molto limitati, in quanto la distanza tra le due minirotatorie è di circa 190 m (da cui l’allungamento di percorso massimo teorico risulterebbe accettabile, in quanto inferiore a 380 m).

Infine, tra le scelte progettuali molta importanza è stata destinata anche al rispetto delle alberature esistenti, tutte protette all’interno di isole di traffico non sormontabili, ad eccezione di un’unica quercia, la cui eliminazione risulterebbe necessaria per garantire l’entrata sulla prima rotatoria per i  veicoli provenienti da Via Siddi.

D’altronde, l’uso frequente su Via M. Rosi di minirotatorie, di spartitraffico centrali sormontabili e di passaggi pedonali rialzati risulta essere – al momento – l’unico sistema valido per mantenere sull’asse stradale principale di Aranova un traffico fluido, sicuro e moderato nelle sue velocità veicolari, in  attesa di interventi più impegnativi.


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