Ciao Glauco


Glauco Cicognani a Passoscuro insieme con Massimiliano Catini.

La morte improvvisa di Glauco Cicognani, un autentico gentiluomo dell’ippica.

Per omaggiare la sua figura, qui di seguito riportiamo un articolo che VIA AVRELIA XX-XXX gli ha dedicato nell’estate del 2015. 

Glauco Cicognani: il mestiere di vincere

di Franco Cerretti

Nello sport non sempre essere figlio d’arte è sinonimo di raggiungimento di certe mete, di quegli stessi obiettivi che hanno fatto grande il famoso e mitico genitore. Non è scritto da nessuna parte – e tantomeno nel DNA – che il figlio di un campione debba necessariamente ripercorrere le gesta del proprio padre. Se ne possono fare tanti di esempi. Il calcio, tanto per parlare dello sport più popolare, ha sfornato figli d’arte a iosa, ma se da una parte possiamo citare i nomi di Paolo Maldini, Christian Vieri, Frank Lampard, Juan Sebastian Veron che hanno eguagliato e anche superato il papà famoso, di contro abbiamo dei veri e propri brocchi: Jordi Cruijff, Stephan Beckenbauer, Laurent Platini, Edinho (figlio di Pelè) tanto per citarne alcuni.

Tutto questo preambolo per far capire che oltre al sangue per raggiungere certi traguardi occorre applicazione, spirito di sacrificio, passione, capacità. Glauco Cicognani è salito per la prima volta su un cavallo (un pony, per l’esattezza) all’età di due anni e mezzo. A metterlo sulla sella papà Alfredo, il grande “Braccio d’oro”, uno dei più grandi driver che l’ippica italica abbia mai avuto. Un destino segnato? Forse, ma senza i requisiti che abbiamo sottolineato poc’anzi difficilmente Glauco sarebbe diventato quel che è oggi: un allevatore fra i più seri e preparati dopo essere stato egli stesso un ottimo driver.

Oggi, a 58 anni (a proposito auguri, li festeggerà l’8 agosto!), dopo aver abbandonato le redini, Cicognani, nel centro di allevamento di Passoscuro, si dedica anima e corpo ai suoi cavalli ottenendo successi al pari di quando era lui a guidare. Dopo Sec Mo e Ricettatore, sono arrivati infatti i tre figli del grande Varenne, Tarim, Safari, ma soprattutto Ribot EK, che con le loro prestazioni portano il nome della scuderia Cicognani a riempire le pagine dei giornali sportivi.


Ciao Glauco

log in

Become a part of our community!

reset password

Back to
log in