Fiumicino… che luogo strano!


di Riccardo Affinati

Scrittore, dal 2013 svolge l’attività di volontario presso l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Palidoro (AVO Fiumicino).

Lo tengono celato, non lo vogliono far sapere, ma il territorio di Fiumicino sta percorrendo il suo periodo storico più cupo e il più critico della sua storia civile.

Ad Aranova si cementifica la campagna nei suoi gangli principali, con il silenzio/assenso dei consiglieri di opposizione, nessuno escluso, mentre al comune entrano 195 milioni di euro grazie al progetto co-finanziato dalla Banca Europea degli Investimenti, con i quali si è pronti a costruire il porto commerciale di Fiumicino. L’opposizione, rappresentata dal movimento 5 Stelle, su tale argomento si è letteralmente sgretolata, accusata di assenteismo dalla Lega, loro alleati politici a livello nazionale, di mancata pianificazione e “abusivismo” politico. Sapranno i 5 Stelle ritrovare la compattezza, l’energia necessaria per trovare le persone giuste, in grado di risollevare il loro operato politico? Nel frattempo, giunge la bocciatura del porto commerciale di Fiumicino da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Da qualche tempo ho tanta paura, mi sento confuso e spesso mi ritrovo in angoli del mio vissuto, senza mai sapere dove andare di preciso, al confine di lande più o meno conosciute, mentre mi perseguitano fischi provenienti da luoghi fantastici e vagheggiati dI quando ero bambino. La mia Italia, la nostra Italia – così derisa e perduta, schiantata, viscida e bellissima – la vedo sempre più sbiadirsi, allontanarsi confusa verso il suo destino ignifugo. Mi sono perso, ci siamo smarriti, perché – fino a qualche tempo fa – ci siamo considerati dei cittadini, cioè persone che non erano sudditi, mentre stiamo ritornando a essere servi e, quanto prima, ci ritroveremo schiavi.

Oggi pomeriggio, mentre vedevo una commedia di Eduardo De Filippo, ho chiuso gli occhi e ho parlato con mio padre. Mi stava accanto e c’era anche mio fratello, si trattava di smontare il motorino di avviamento di un’auto e di rimontarlo. Alla fine del sogno non stavo più riparando il motorino di avviamento di un’auto, ma ero tutto preso a riparare il contatore della luce di un non meglio identificato appartamento. Mio fratello mi assisteva, ma mio padre ci guardava fino a quando ho trovato le giuste parole per dirgli che avevamo bisogno che ci confortasse. Ho abbracciato mio padre e gli ho detto che avevo bisogno di una frase d’incoraggiamento, vera o falsa che fosse.

Noi cittadini di Fiumicino abbiamo bisogno di protezione, abbiamo necessità di aiuto da parte della magistratura, di super eroi che abbiano le capacità professionali, le protezioni politiche per indagare e controllare come sono spesi i soldi della nostra comunità. La Lega e la destra a Fiumicino picchiano duro contro la maggioranza comunista (in teoria), la quale governa il nostro amato comune, ma cosa possano condividere i nostri beneamati consiglieri di maggioranza con gli ideali di Togliatti e Berlinguer resta un mistero. In ogni caso gli dobbiamo rispetto, fino a quando la legge non presenti il conto, fino allora gli vogliamo bene. Ci sono due avvenimenti, nella vita di un uomo, che lo avvertono di aver superato il confine della giovinezza, quando si diventa un politico e quando ci si rende conto di essere un corrotto. Se il primo evento è qualcosa che ti presenta come una persona degna di essere considerata con benevola accondiscendenza, il secondo episodio ti fa accapponare la pelle e ti rende schiavo di quello che potrebbe pensare la gente. Il simbolo della corruzione, in questa Italia alla deriva, si porta, purtroppo, con estrema eleganza e ironia, non con vergogna, perché umilia chi la subisce, non chi la pratica.

Nonostante tutto ciò, anche se il tradimento ti accompagna verso una rinascita, nessuno auspica di subirlo neanche una volta. Entrambe le situazioni dolorose, per motivi diversi, ci portano a confrontarci con noi stessi, nessuno mai ci racconterà dei propri meccanismi di difesa, cioè dei processi psichici deputati alla protezione del nostro Io, per tenere lontano le esperienze pulsionali troppo intense oppure le conoscenze, che sembrano voler minacciare i nostri percorsi di vita. Un giorno, non troppo lontano, i cittadini di Fiumicino potranno avere la possibilità di fare le domande giuste ai politici del territorio; senza ricevere in cambio promesse di fantomatiche rotatorie, associazioni culturali, proloco, porti commerciali, auditori da costruire su cui speculare e favori personali.


Fiumicino… che luogo strano!

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