A spasso nella Riserva con Riccardo


DI-GIUSEPPE-3-e1554798770734 A spasso nella Riserva con RiccardoRubrica settimanale a cura di Riccardo Di Giuseppe, Naturalista e Agrotecnico – Responsabile delle Politiche ambientali, tutela della costa e degli ecosistemi per il Movimento Sergio Pirozzi 

Amiche e Amici oggi vi faccio conoscere la pianta dell’Italia! Qui in Riserva nella macchia mediterranea è presente una pianta che si chiama Corbezzolo! È conosciuto anche con nomi dialettali come lellarone, ciliegia marina o albastro È una arbusto sempreverde tipico della vegetazione mediterranea e il suo nome scientifico è Arbutus unedo. Il termine generico Arbutus ha un origine celtica, ar  significa aspro, mentre  butus, cespuglio; il nome specifico unedo deriva dal latino, unum  e  edo  che significa “ne mangio uno solo” e gli fu assegnato da Plinio il Vecchio, facendo allusione alla scarsa gustosità dei suoi frutti. Virgilio, nell’Eneide, afferma che sulle tombe dei defunti era solito depositare rami di corbezzolo e i romani addirittura gli attribuivano poteri miracolosi. La particolarità del corbezzolo risiede nel fatto che nella stessa pianta si trovano contemporaneamente frutti maturi e fiori. In autunno si possono osservare sulla pianta i fiori bianchi, le bacche rosse e foglie verdi. Il tutto a ricordare i colori della bandiera dell’Italia!  La parte utilizzabile a scopo alimentare è rappresentata dai frutti, detti qui da noi ciliegie o cerase marine, che vengono raccolti ben maturi e con cui viene fatta un ottima marmellata. È  una specie utile per la fauna selvatica, utile per gli insetti impollinatori: per esempio il miele di corbezzolo è una vera leccornia!

Che bello vivere in una Riserva! Alla prossima settimana e ricordate sempre … #conoscerepertutelare! 


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