Altro che investimenti al Nord! Tutta fuffa!


di Vittorio Canichella (Presidente del Comitato Cittadino di Testa di Lepre)

Da un po’ di tempo sui media e su alcuni giornali locali leggo della grande attenzione che il Sindaco Montino e consiglieri della maggioranza hanno riservato al nord del Comune nella redazione del bilancio triennale delle opere. Per come ne parlano,  per loro stessi sembra una grossa novità. A ben guardare non mi sembrano grossi investimenti, qualche rotatoria, qualche area verde attrezzata, un po’ di strade che aspettano da decenni e soprattutto piste ciclabili che ormai sono diventate la spina dorsale della identità comunale. Certo è sempre meglio poco che niente. Ma leggendo bene ed avendo una minima conoscenza territoriale ci si accorge che, (loro non se ne sono accorti) che il nord non finisce ad Aranova, ma geograficamente ed amministrativamente arriva a Tragliatella, una ventina di chilometri più su. Già, più su c’è la riserva indiana dell’ex Ente Maremma, formata dalle località di Testa di Lepre Tragliata e Tragliatella, dove le tasse le riscuote il comune, mentre ARSIAL  come si dice amministra e…! .  Questo dualismo fa sì che a qualsiasi richiesta degli abitanti si risponda verbalmente  secondo a chi è posta la richiesta,”CI DEVE PENSARE IL COMUNE”, “È  COMPETENZA DELL’ARSIAL”. In conclusione nessuno fa niente. C’è da dire che in seguito alle ventennali proteste e denunce, per la mancanza di acqua, nel 2014, ARSIAL e Comune sono riusciti a partorire un accordo che abbiamo accolto favorevolmente e con grande aspettativa. ARSIAL  avrebbe finanziato il comune (250.000.00 euro) delegato per i lavori di ricostruzione di parte del ramo di acquedotto detto Prataroni a Testa di Lepre, su via Umberto Pedroli, che il comune ha realizzato in parte, poi completato da ACEA per conto ARSIAL e che ancora non ha la POTABILITÀ, cosa che comporta la non applicazione del Protocollo stipulato tra Comune ARSIAL ed ACEA per il trasferimento e la gestione della rete. Domanda: non poteva realizzarlo direttamente ARSIAL proprietaria dell’acquedotto e della strada ? Questo trittico ha fatto sì che ne venisse fuori un lavoro scadente, con il risultato di avere un acquedotto che funziona a una pressione di 2 bar che non è sufficiente per alimentare correttamente gli impianti sanitari e una strada ridotta ad una carrareccia che malgrado i continui richiami al comune ad ARSIAL ed ACEA, nessuno si appresta a sistemare (vedi sopra le competenze). Abbiamo strade che sono poco più che piste ciclabili, dove la notte imboccare un incrocio, una uscita è un vero pericolo.  A suo tempo avevamo proposto all’assessore Caroccia di realizzare il tracciato dell’acquedotto  sulla strada lato a monte, perché cosi facendo si sarebbero presi due piccioni…  acquedotto e allargamento della strada di ca. un metro. Lo hanno realizzato lato a valle con il risultato di indebolire la strada, la banchina e la scarpata. Abbiamo chiesto l’illuminazione degli incroci, ci hanno risposto che erano già previsti punti di illuminazione sugli incroci principali, non si è visto ancora niente. Torniamo a bomba. Le strade sono di proprietà dell’ARSIAL. Però, il comune, per la sicurezza dei cittadini potrebbe farlo, come ha affermato in altre occasioni, per altri lavori. La fonte che genera tutti questi problemi è la questione “Patrimoniale”. Se non si risolve questa questione saremo sempre terra di nessuno. Ho più volte parlato e scritto a “chi di dovere”, senza riscontro alcuno. Ho cercato di coinvolgere le associazioni locali, niente. La cosa non interessa a nessuno. Solo indifferenza, disinteresse, boicottaggio. Non si vuole disturbare il conducente. Direttore, ho la sensazione che poi tutto sommato alla gente stia bene cosi, mugugna un po’, ma poi gli passa.

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